Roero Arneis Recit

£18.50

In stock

Weight 1 kg
Style

Balanced, Fragrant, Intense Aromas, Long Finish, Structured

Grape

Arneis

Producer

Monchiero Carbone

Origin

Italy, Piedmont

Designation

DOCG

ABV

13.50%

Vintage

2017

Size

75cl

Wine Production

Vegan

A fragrant wine with an intense nose. Highly distinguished by its long, well-balanced acidity, well-supported by plenty of body and structure.

The Roero Arneis fragrance means that it is ready to drink in the spring following the vintage, and can keep for several years at its peak.

Food Match: An ideal wine for fish and starters in general, with its substantial structure it can also be recommended for serving as an aperitif and throughout a meal.

 

Producer's notes:

  • "Native to the Roero, where it has been grown since the XVI century, Roero Arneis is one of the oldest Piedmontese white grapevines. A low-yielding variety with medium-small berries and compact bunches, it ripens in the second half of September. ReCit is produced from grapes grown on several vineyards planted in different villages in the Roero, epitomizing what this magnificent land is capable of treating us to. ReCit means little-King in the local dialect, and we believe that is exactly what Arneis represents in the context of native Italian varieties."
 
  • "Two vineyards, two territories. Monbirone, with its hard and limy - almost chalky - soil, where just two drops of water are all it takes for the ground to become as slippery as soap; a vineyard that is as heavy to work and hard to mould as the Monchieros themselves, but is ideal for bestowing structure, power and grandeur on the barbera variety. And the light and dry, sandy soil of Tanon, which seems to have been specially designed to bring out all the fragrance and appeal of Arneis, and is as warm and friendly to work with as the Carbone.
 
  • The setting up of the Monchiero Carbone winery can be traced back to the many members of both families who earned their livelihood as vine-growers in the past. The Monchiero Carbone approach is quite different. They believe in keeping alive the local culture and history handed down to them through the generations, in seeking to raise awareness of the quality of small volume productions, in diversity, and in wines which are produced on single hillsides or even on single small plots of land, and are capable of stirring unique emotions."

Monchiero Carbone

The English version will follow ASAP!

Francesco and Lucrezia

L’azienda Monchiero Carbone si trova a Canale, nel centro del paese, in un antico cascinale signorile ottocentesco, che ospita nei suoi sotterranei un’ampia e affascinante cantina storica, intatta da oltre due secoli.

L’azienda deve il nome all’unione di due famiglie, grazie al matrimonio tra Marco Monchiero e Lucia Carbone, e dalla conseguente unione dei vigneti ereditati da entrambi. Le origini e i legami con il mestiere di viticoltore vanno però ricercate nel passato, tra i membri delle due famiglie.

È il 1987 quando Marco Monchiero, enologo di fama nazionale e la moglie Lucia Carbone, decidono di acquistare la grande cascina di via S. Stefano Roero: sono appena rientrati al paese in seguito alle numerose esperienze lavorative che Marco ha maturato in importanti realtà vinicole italiane.

In quegli anni il figlio Francesco Monchiero, classe 1975, aveva già le idee molto chiare: “da grande” avrebbe voluto produrre i suoi vini creando un proprio marchio: era infatti quasi scontato che il figlio di un famoso consulente enologo, cresciuto in cantine e vigneti di tutt’Italia, potesse un giorno intraprendere gli studi e la carriera del padre, meno scontato che lo facesse autonomamente, creando ex-novo una propria azienda, coinvolgendo i genitori nel progetto.

Così inizia la storia della cantina Monchiero Carbone, grazie al giovane intraprendente Francesco che vinifica la sua prima annata nel 1990 con l’aiuto del papà Marco: sono solo 2000 bottiglie di Roero Superiore per la sua tesi di studio, che si aggiungono a quelle di Barbera MonBirone, prodotte nelle 2 giornate piemontesi (7620 metri²), unico fazzoletto di terra ereditato dai nonni.

Ma è solo con l’annata 1995, appena terminati gli studi alla Scuola Enologica di Alba, che Francesco si rimbocca le maniche e dà il via alla produzione, con la grinta e la passione che lo contraddistinguono, e con l’assoluta convinzione del grande potenziale del Roero, che negli anni ‘90 ancora non aveva espresso la sua forte identità territoriale.

Nel 1994 entra in gamma il Roero Arneis, il bianco autoctono del Roero che ha da subito appassionato Francesco, consapevole della lunga strada di ricerca e sperimentazione che avrebbe dovuto intraprendere per far emergere un vitigno autoctono ancora semisconosciuto.  Il forte amore per questo territorio unico lo porterà a diventare il primo presidente del neonato Consorzio del Roero nel 2013.

Negli anni l’azienda si è sviluppata, grazie all’ampliamento della cantina di vinificazione nel 2004 e l’acquisizione di nuovi vigneti, dando massima importanza alla scelta dei terreni, individuati con estrema accuratezza, poiché riconosciuti come i veri artefici della qualità dei vini.

La tenuta si è così accresciuta raggiungendo gli attuali 35 ettari (92 giornate piemontesi). Tra le acquisizioni più importanti la vigna del Printi, il vigneto di Renesio, sulla collina che diede origine all’uva Arneis e il cru Genestreto, nel comune di Priocca, un corpo unico di 12 ettari vitati, con terreni argillosi e ricchi di magnesio davvero vocati per la viticoltura.

Francesco è affiancato dalle donne di famiglia: la mamma Lucia da sempre si occupa della contabilità aziendale con dedizione e precisione e la moglie Lucrezia cura i rapporti commerciali e l’accoglienza in cantina. Il braccio destro invece è Danilo Gallino, responsabile della conduzione dei vigneti dal 2003.

https://www.monchierocarbone.com/

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