Barbera d’Alba Pelisa

£16.50

In stock

Style

Easy Drinking, Fresh, Fruity

Grape

Barbera

Producer

Monchiero Carbone

Origin

Italy, Piedmont

Designation

DOC

ABV

14%

Vintage

2016

Size

75cl

Wine Production

Vegan

Deep Ruby red with bright highlights.  Intense fruity aromas, black cherry and cherry, giving way to pleasantly earthy notes of damp soil.

A medium-bodied wine, its fruity freshness makes “Pelisa” highly quaffable!  An ideal accompaniement to grilled meat, especially pork chops and sausages.

Barbera is the most widely grown variety in Piedmont.  The qualities distinguishing the Barbera grown in the Barbera d'Alba appellation are its finesse, body and elegance.  The "Pelisa" has a heady fragrant smell, ; the palate is full and velvety and its freshness is exquisite.

This particular wine, a didactic example of the typical characteristics of this grape variety in the Roero terroir, is made from the estate's younger vineyards, a Priocca, Bricco Ginestreto, on a very suitable area with clay soil.

After harvesting, the wine making process lasts for around 15 days, and it is followed by a short period of maturation: 70% stainless steel, and the remaining 30% in oak for one year. The result is a product that could be defined as an easy drinking wine, suitable for serving daily!

Monchiero Carbone

The English version will follow ASAP!

Francesco and Lucrezia

L’azienda Monchiero Carbone si trova a Canale, nel centro del paese, in un antico cascinale signorile ottocentesco, che ospita nei suoi sotterranei un’ampia e affascinante cantina storica, intatta da oltre due secoli.

L’azienda deve il nome all’unione di due famiglie, grazie al matrimonio tra Marco Monchiero e Lucia Carbone, e dalla conseguente unione dei vigneti ereditati da entrambi. Le origini e i legami con il mestiere di viticoltore vanno però ricercate nel passato, tra i membri delle due famiglie.

È il 1987 quando Marco Monchiero, enologo di fama nazionale e la moglie Lucia Carbone, decidono di acquistare la grande cascina di via S. Stefano Roero: sono appena rientrati al paese in seguito alle numerose esperienze lavorative che Marco ha maturato in importanti realtà vinicole italiane.

In quegli anni il figlio Francesco Monchiero, classe 1975, aveva già le idee molto chiare: “da grande” avrebbe voluto produrre i suoi vini creando un proprio marchio: era infatti quasi scontato che il figlio di un famoso consulente enologo, cresciuto in cantine e vigneti di tutt’Italia, potesse un giorno intraprendere gli studi e la carriera del padre, meno scontato che lo facesse autonomamente, creando ex-novo una propria azienda, coinvolgendo i genitori nel progetto.

Così inizia la storia della cantina Monchiero Carbone, grazie al giovane intraprendente Francesco che vinifica la sua prima annata nel 1990 con l’aiuto del papà Marco: sono solo 2000 bottiglie di Roero Superiore per la sua tesi di studio, che si aggiungono a quelle di Barbera MonBirone, prodotte nelle 2 giornate piemontesi (7620 metri²), unico fazzoletto di terra ereditato dai nonni.

Ma è solo con l’annata 1995, appena terminati gli studi alla Scuola Enologica di Alba, che Francesco si rimbocca le maniche e dà il via alla produzione, con la grinta e la passione che lo contraddistinguono, e con l’assoluta convinzione del grande potenziale del Roero, che negli anni ‘90 ancora non aveva espresso la sua forte identità territoriale.

Nel 1994 entra in gamma il Roero Arneis, il bianco autoctono del Roero che ha da subito appassionato Francesco, consapevole della lunga strada di ricerca e sperimentazione che avrebbe dovuto intraprendere per far emergere un vitigno autoctono ancora semisconosciuto.  Il forte amore per questo territorio unico lo porterà a diventare il primo presidente del neonato Consorzio del Roero nel 2013.

Negli anni l’azienda si è sviluppata, grazie all’ampliamento della cantina di vinificazione nel 2004 e l’acquisizione di nuovi vigneti, dando massima importanza alla scelta dei terreni, individuati con estrema accuratezza, poiché riconosciuti come i veri artefici della qualità dei vini.

La tenuta si è così accresciuta raggiungendo gli attuali 35 ettari (92 giornate piemontesi). Tra le acquisizioni più importanti la vigna del Printi, il vigneto di Renesio, sulla collina che diede origine all’uva Arneis e il cru Genestreto, nel comune di Priocca, un corpo unico di 12 ettari vitati, con terreni argillosi e ricchi di magnesio davvero vocati per la viticoltura.

Francesco è affiancato dalle donne di famiglia: la mamma Lucia da sempre si occupa della contabilità aziendale con dedizione e precisione e la moglie Lucrezia cura i rapporti commerciali e l’accoglienza in cantina. Il braccio destro invece è Danilo Gallino, responsabile della conduzione dei vigneti dal 2003.

https://www.monchierocarbone.com/

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